Primi passi
Da dove inizio se voglio fare affido? Il percorso pratico passo dopo passo
Una sera, a tavola, qualcuno ha pronunciato la parola affido. Forse l’hai letta da qualche parte. E adesso una domanda non ti lascia in pace: da dove comincio?
È la domanda giusta. E vogliamo dirtelo subito: non sei in ritardo, non sei impreparato, non ti manca niente. Il primo passo lo stai facendo adesso, mentre leggi. Da oltre trent’anni accompagniamo famiglie come la tua, da Giarre alla Lombardia, dal Veneto alla Campania. Qui ti raccontiamo il cammino vero, quello che vivrai davvero.
Cos’è l’affido familiare, in due righe
L’affido familiare è un’accoglienza temporanea. Un bambino, o un ragazzo, la cui famiglia attraversa un momento difficile. Non è adozione: quel bambino resta figlio dei suoi genitori. Tu gli offri una casa, una tavola, una presenza, finché la sua famiglia non torna in grado di farlo.
Pensalo come una porta che resta aperta in due direzioni. Verso il bambino che entra. E verso la sua famiglia, che quando potrà lo riabbraccerà.
I 5 passi del percorso: una mappa chiara
Ecco la sequenza vera, quella che incontrerai. I tempi indicati sono medi: ogni territorio italiano ha le sue procedure, ma l’ossatura è la stessa ovunque.
Passo 1: informarsi bene (1-2 mesi)
Prima di telefonare a chiunque, prenditi il tempo di capire. Leggi, ascolta le storie di altre famiglie, vai agli incontri pubblici. Se vivi vicino a Catania, lo Sportello d’Ascolto di Viagrande ti accoglie senza appuntamento. Se sei altrove in Italia, ti mettiamo in contatto con chi opera dalle tue parti.
Qui non devi decidere niente. Devi solo farti un’idea concreta. Tre domande da posarti addosso:
- Cosa significa accogliere un bambino non mio?
- La mia famiglia, le persone con cui vivo, sono d’accordo?
- Sono pronto a un percorso che durerà mesi o anni?
Passo 2: primo contatto con i servizi sociali (1 incontro)
Quando senti che la decisione è matura, chiami il Comune di residenza e chiedi dell’assistente sociale che si occupa di tutela minori. Oppure ti rivolgi a noi, e ti accompagniamo nei contatti con le istituzioni.
Il primo incontro serve solo a informarti. Ti spiegano come funziona dalle tue parti, ti danno la modulistica per la manifestazione di disponibilità. Non firmi niente di vincolante. Stai solo dicendo: “Voglio approfondire”.
Passo 3: colloqui di conoscenza (2-4 incontri, 2-3 mesi)
Gli operatori dei servizi, assistenti sociali e psicologi, ti incontrano più volte. A volte da solo, a volte con tutta la famiglia. Non è un esame. È un conoscersi a vicenda.
Ti chiederanno della tua storia, del lavoro, delle motivazioni, di come gestite i litigi in casa, di cosa ti fa paura. È normale sentirsi un po’ “messi a nudo”. Ma ricorda: stanno cercando di capire insieme a te che tipo di accoglienza regge davvero nella tua famiglia.
Passo 4: corso di formazione (20-40 ore, 2-3 mesi)
Seguirai un corso organizzato dal tuo territorio o da associazioni accreditate come noi. Si parla di trauma infantile, attaccamento, rapporti con la famiglia d’origine, ruolo dei servizi, gestione della quotidianità. Conoscerai altre famiglie nella tua stessa situazione. E spesso nascono amicizie che durano anni.
Non è teoria astratta. È una palestra di strumenti pratici, per le situazioni che ti capiteranno davvero.
Passo 5: valutazione finale e idoneità (1-2 mesi)
Alla fine del corso, gli operatori scrivono una relazione di idoneità all’affido. Se sei già genitore biologico, il passaggio è più rapido. Se non lo sei, in alcuni casi entra in gioco il Tribunale per i Minorenni.
Da qui in poi sei inserito nelle banche dati territoriali. E i servizi possono proporti un abbinamento quando arriva una situazione adatta a te.
Quanto tempo passa, davvero?
Tra il primo contatto e il primo abbinamento passano in media dai 6 ai 18 mesi. Sembrano tanti. Ma sono mesi che servono: a te per prepararti, a loro per conoscerti, al sistema per trovare l’incontro giusto tra la tua famiglia e un bambino preciso.
Non è un’attesa vuota. È un’attesa che ti costruisce.
Sportello d’Ascolto “Spazio Famiglia Nuovi Legami”: Hai dubbi, paure, domande che non sai a chi rivolgere? Lo Sportello di Viagrande (CT) ti ascolta gratuitamente, in presenza o a distanza. Chiama il 380 215 1030 o scrivi a spaziofamiglia@metacometa.it. Operiamo in tutta Italia.
Le domande che ti stai facendo (e le risposte vere)
“Devo essere sposato?”
No. Fanno affido coppie sposate, conviventi, single. Non c’è un modello di famiglia obbligatorio. Conta la stabilità degli affetti e la voglia di costruire una relazione di cura.
“Ho già figli miei, è un problema?”
Al contrario. L’esperienza genitoriale è una risorsa. Ma va condivisa con i figli prima di decidere: l’accoglienza coinvolge tutta la casa, e i bambini che vivono con te devono saperlo e sceglierlo, non subirlo.
“Posso farlo se lavoro a tempo pieno?”
Sì, se la tua organizzazione familiare regge. Tante famiglie affidatarie lavorano. Quello che serve è una rete (nonni, amici, partner del territorio) e il coraggio di chiedere aiuto quando serve.
“Quanto costa?”
L’affido non si paga. Anzi: la famiglia affidataria riceve un contributo mensile dal Comune per le spese del minore. Le cifre cambiano da territorio a territorio (in media tra 350 e 700 euro). Spese sanitarie e scolastiche importanti sono spesso coperte a parte.
“Posso scegliere il bambino?”
No, ed è una delle cose più importanti da capire. L’abbinamento lo fanno i servizi, partendo dal progetto del bambino e da com’è fatta la tua famiglia. Tu puoi indicare la tua disponibilità (età, situazioni che senti di poter accogliere o no). Ma la proposta concreta arriva da loro.
Cosa fare oggi, concretamente
Tre azioni semplici, da fare questa settimana:
1. Parla in famiglia. Apri la conversazione con il partner, con i figli, con chi vive con te. Senza l’ansia di decidere subito: solo per sentire cosa pensano.
2. Scarica la nostra Guida Affido. È un PDF di 30 pagine con tutto il percorso, le domande frequenti, i contatti regione per regione.
3. Fissa una chiamata con lo Sportello. Mezz’ora di conversazione vera vale più di dieci articoli letti online.
Una nota finale, da chi accompagna da tre generazioni
Abbiamo visto centinaia di famiglie partire da questa stessa domanda, “da dove inizio?”, e diventare casa per bambini che oggi sono adulti. Non erano famiglie perfette. Erano famiglie vere, con le loro fragilità, gli orari complicati, le stanze piccole.
A renderle affidatarie non è stata la perfezione. È stata la costanza nel mettere una sedia in più a tavola, anche nei giorni difficili.
Se senti che è il tuo momento, non aspettare quello perfetto. Il momento giusto è quello in cui ti fai la domanda.
Vuoi continuare il percorso?
Scarica la Guida Affido PDF: 30 pagine di percorso pratico, tempi reali, contatti per ogni regione italiana.
Richiedi la Checklist requisiti idoneità: Un documento di una pagina con tutti i criteri valutati, per arrivare preparato ai colloqui.
Chiama lo Sportello “Spazio Famiglia Nuovi Legami”: 380 215 1030 | spaziofamiglia@metacometa.it | Viagrande (CT), Operiamo in tutta Italia.
Guida gratuita
Vuoi capirci di più, con calma?
Ti mandiamo la guida pratica all’affido: cos’è, come funziona, da dove si comincia.
Ricevi la guidaDomande frequenti
Chi può diventare famiglia affidataria?
Coppie sposate o conviventi, ma anche persone single. Non servono requisiti economici particolari né una casa grande: contano la disponibilità ad accogliere, una vita stabile e la voglia di fare spazio a un bambino. Ti accompagniamo noi, passo dopo passo.
Da dove inizio se voglio fare affido?
Dal primo colloquio gratuito e riservato allo Sportello d'Ascolto. Senza impegno: ci racconti le tue domande, ti spieghiamo il percorso e decidi con calma.
Approfondisci: Da dove inizio se voglio fare affido? Il percorso pratico passo dopo passo →E se poi mi affeziono al bambino?
È naturale, ed è giusto: significa che hai accolto davvero. Sarai accompagnato, passo dopo passo, a voler bene e — quando è il bene del bambino — a saper lasciar andare. Non sarai mai solo in questo.
Approfondisci: Da dove inizio se voglio fare affido? Il percorso pratico passo dopo passo →Quanto dura un affido familiare?
La legge prevede fino a 24 mesi, prorogabili dal Tribunale per i Minorenni se interromperlo danneggerebbe il bambino. In concreto ogni affido ha i suoi tempi: da pochi mesi ad alcuni anni.
Approfondisci: Quanto dura un affido? Storie e tempi reali →Come si avvia una collaborazione con MetaCometa?
Scriveteci o chiamateci: fissiamo un primo confronto per capire il bisogno del minore e del territorio. Lavoriamo con servizi sociali, tribunali e amministrazioni in 6 regioni, con procedure chiare e referenti dedicati.


