Keba (o Kebila) è una regione del Mali, paese dell'Africa occidentale che confina con Algeria, Niger, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea, Senegal e Mauritania.
La geografia in poche righe
A Keba si parla bambara, non francese. Questo è importante per chi si avvicina al progetto: le storie che leggi qui sono tradotte da una lingua orale viva, non da un manuale.
Il contesto socio-economico
Il Mali è uno dei paesi più giovani del mondo (età mediana ~16 anni) e tra i più fragili sul piano dello sviluppo umano. L'istruzione primaria non è universale, le strutture sanitarie sono concentrate in poche città, l'agricoltura familiare resta la spina dorsale dell'economia rurale.
In questo quadro, famiglie come quella di Awa che decidono di accogliere bambini in difficoltà sono già esempi di solidarietà attiva. Quello che Metacometa fa è renderle sostenibili nel tempo.
Una crisi che dura dal 2012
Dal 2012 il Mali è attraversato da una profonda crisi socio-politica: conflitti armati e tensioni intercomunitarie colpiscono soprattutto i più vulnerabili. Centinaia di migliaia di persone sono fuggite nei paesi vicini; chi resta affronta ogni giorno carenza di cibo, servizi e sicurezza.
Oltre 1.300 scuole sono state chiuse: in dieci anni i bambini esclusi dall'istruzione sono passati da 50.000 a 500.000. Fuori dalla scuola, i minori sono esposti a sfruttamento, matrimoni precoci e reclutamento armato. La malnutrizione infantile è tra le prime cause di mortalità sotto i cinque anni.
Il villaggio dove vivevano Awa e i bambini non è più sicuro: la presenza di gruppi armati ha costretto la famiglia a restare chiusa in casa, e i campi di mais e arachidi sono andati perduti. Per questo Ibrahim ha acquistato un terreno a Bougouni, nel sud del Mali, vicino a Bamako e lontano dalle minacce: lì sta nascendo una casa sicura.
Perché qui
Ibrahim è di qui. La sua scelta di lavorare con Metacometa in Italia non ha cancellato il legame con Keba, anzi, lo ha messo in movimento. Quando ha proposto di portare il modello "famiglia di famiglie" anche in Mali, abbiamo detto sì per una ragione semplice: funziona ovunque ci sia una porta che si può aprire.
I salesiani celebrano i 150 anni dalla prima spedizione missionaria salesiana, partita nel 1875 per volontà di Don Bosco. Metacometa è nata sull'ispirazione del sistema preventivo salesiano. Allungare la nostra mano fino al Mali è coerente con quella radice.